CICLOCOMPUTER GARMIN

QUANDO IL CUORE DIVENTA IMPORTANTE

Perché è importante conoscere la nostra frequenza cardiaca? Perché partendo da questo valore possiamo definire la nostra soglia aerobica e quella di switch in anaerobica, quando cioè il nostro organismo inizia a utilizzare solo gli zuccheri per produrre l’energia che gli occorre. La soglia anaerobica si può allenare e,

d’altra parte, il cuore è un muscolo che può e deve essere allenato con lavori mirati.

Per ottimizzare gli allenamenti di ciclismo – così come la performance in gara – 

dobbiamo tenere conto del consumo di benzina, cioè le nostre scorte energetiche, e dei giri del nostro motore, quindi della frequenza cardiaca. Ecco spiegato il motivo per cui diventa fondamentale avere un ciclocomputer con cardiofrequenzimetro.

Il cardiofrequenzimetro, integrato nella fascia cardio e collegato tramite ANT+ o Bluetooth al nostro ciclocomputer GPS,

ci comunica in tempo reale il numero di battiti al minuto visualizzando tutti i dati di frequenza cardiaca sul display del nostro Edge. Oltre alle fasce cardio potete utilizzare gli orologi Garmin con sensore cardio al polso dotati di tecnologia Broadcast HR, come gli smartwatch della serie fēnix o Forerunner.

Alla fascia cardio e al misuratore di potenza (nel caso di Vector 3 anche di cadenza) potete anche affiancare un sensore di velocità. In caso di uscite su percorsi molto tortuosi o costellati di gallerie (dove non arriva il GPS), potrete contare su dati di velocità e distanza affidabili poiché registrati direttamente dal mozzo della bicicletta.

E non è finita qui: sui nuovi ciclocomputer Edge 530 e 830 e sul nuovo cardiofrequenzimetro Forerunner 945, la fascia cardio misura anche la frequenza di respiri al minuto. Un dato molto importante, che ci permette di migliorare la qualità della respirazione.

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